Ex Machina (di Alex Garland, 2014): un robot può passare per un essere umano?

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Un robot può essere scambiato per una persona? Può cioè superare quello che viene chiamato il test di Turing? E questo può succedere anche se sappiamo che è un robot? Cioè, un robot può sembrarci talmente umano da farci dimenticare che è una macchina?

Questa sembra essere la domanda che, inizialmente, il film “Ex Machina” solleva.

Quello che viene naturale fare, a Caleb, il protagonista del film, ma anche a noi che lo guardiamo, è mettersi a osservare con attenzione il robot, i suoi comportamenti, il suo linguaggio. Cerchiamo qualche falla, qualche problema, qualcosa che non sia all’altezza dell’essere umano. Ma non troviamo niente. Sarà mai possibile? Continue reading

Disconnect (di Henry Alex Rubin, 2012): le relazioni tra on-line e off-line

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Si è parlato e scritto di Disconnect come di un film sulla solitudine nell’era di internet.
La mia impressione è che sia anche un film che parla delle relazioni e del bisogno di comunicare profondamente con qualcuno nell’epoca delle chat e dei social network.

Il film mostra come a volte può essere più semplice mettersi a nudo (nel vero senso della parola, ma non solo) se il nositro interlocutore sta dall’altra parte di uno schermo e magari è anche uno sconosciuto. Fa inoltre riflettere su come si può facilmente avere l’impressione di un’intimità maggiore di quella reale e su come si possono sovrastimare o sottostimare le conseguenze dei nostri comportamenti, illudendoci che le relazioni online non siano reali. Continue reading

Inferno (di Ron Howard, 2016): limiti e responsabilità nell’uso della tecnologia

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Un miliardario visionario e folle decide di distruggere l’umanità (o almeno una parte), credendo, nella sua mente delirante, di salvare il mondo. A salvarlo davvero ci prova invece il professor Langdon (interpretato da Tom Hanks), che abbiamo già conosciuto in “Il codice Da Vinci” e “Angeli e demoni”.

Questa, in estrema sintesi, è la trama di “Inferno”, l’ultimo degli adattamenti cinematografici dei bestseller di Dan Brown.

Ma su che cosa ci fa riflettere questo film?

Io ho avuto la fortuna di vederlo all’interno dell’incontro 9 del chapter di Milano della Singularity University, che lo ha proposto come stimolo per la riflessione e la discussione sul tema della tecnologia, o meglio, su quali possono essere i limiti e le responsabilità nell’uso della tecnologia, affinché questa possa avere un impatto positivo sulla vita delle persone. Continue reading

Il tema dei prossimi mesi: “La scienza, la tecnologia e il web: quali cambiamenti per la nostra vita?”

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Come cambia la nostra vita e come cambiano le nostre relazioni in un mondo che si trasforma alla velocità della luce e che quasi ogni giorno ci offre nuovi strumenti e dispositivi che ci permettono di fare cose impensabili anche solo fino a poco prima?

Da tempo raccoglievo le idee e scrivevo elenchi di film su questo argomento e, dopo aver partecipato all’incontro 9 del chapter di Milano della Singularity University, dove la tematica dei limiti e delle responsabilità nell’uso della tecnologia è stata affrontata proprio a partire dalla visione di un film (“Inferno”), ho finalmente deciso di metterlo a tema del blog.

Partendo quindi proprio dal film “Inferno”, nei prossimi mesi proviamo a riflettere su come cambia ed è cambiata la nostra vita grazie alla scienza, alla tecnologia, al web e ai social network. Buona lettura!

Questione di tempo (di Richard Curtis, 2013): la felicità e il viaggio nel tempo

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Quante volte abbiamo pensato che avremmo voluto viaggiare nel tempo? Per cambiare qualcosa del nostro passato, per fare scelte diverse….e allora sì che, se davvero fossimo riusciti a farlo, allora saremmo stati felici!

È proprio quello che succede a Tim, il protagonista del nostro film che, nel giorno del suo ventunesimo compleanno, scopre che gli uomini della sua famiglia possono viaggiare nel tempo. Continue reading

Inside Out (di Pete Docter, 2015): le emozioni al cinema

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In Italia è uscito ieri e mi sono precipitata al cinema il primo giorno di programmazione. Sto parlando di “Inside Out”, il nuovo film d’animazione Disney-Pixar. Il regista è Pete Docter, lo stesso di “Up”.

Il film, come anche gli altri di Disney-Pixar, è certamente un capolavoro, ma questa volta c’è un motivo in più: nel raccontare una storia, aiuta a comprendere come funzionano e a cosa servono le emozioni ed è stato realizzato con la consulenza di Paul Ekman, il maggior esperto mondiale di emozioni e della loro manifestazione attraverso le espressioni facciali.

Le protagoniste del film sono le emozioni di Riley, una ragazzina che vediamo nascere e crescere nei primissimi minuti del film, ma che seguiamo in modo particolare nelle vicende che le accadono all’età di undici anni. Continue reading

Chef – La ricetta perfetta – (di Jon Favreau, 2014): il lavoro come occasione per la vita

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Il lavoro può diventare qualcosa che aiuta a rimettersi in gioco nella vita, cioè non solo professionalmente, ma anche in famiglia, negli affetti e nelle relazioni in generale?

E’ quello che succede, in questo film, a Carl Casper (Jon Favreau, che è anche il regista del film), un famoso chef di Los Angeles che, in seguito ad un litigio con il proprietario del suo ristorante, perde il lavoro. Continue reading