Wonder (di Stephen Chbosky, 2017): speranza “attiva”, empatia e resilienza

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Auggie (August) ha 10 anni e, in occasione del suo ingresso in prima media, sta per frequentare la scuola per la prima volta. Auggie non è mai andato a scuola perché è nato con una patologia che ha comportato 27 operazioni perché potesse “respirare, vedere e sentire senza un apparecchio” e la sua infanzia è passata tra ospedali, convalescenze e la paura di mostrarsi in pubblico. E questo perché tutte le operazioni che ha subito non sono riuscite a dargli quello che lui stesso chiama “un aspetto normale”. Ma è arrivato il momento di smettere di nascondersi e Auggie, sostenuto da una famiglia normale e straordinaria allo stesso tempo, affronterà la sua paura di andare nel mondo.

Il film racconta una storia difficile, ma lo fa in modo delicato e soprattutto con uno sguardo di speranza. Ecco secondo me i motivi principali per cui vederlo.

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Dunkirk (di Cristopher Nolan, 2017): la speranza, la libertà e il tempo

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Non ho mai amato i film di guerra, ma la mia adorazione per il cinema di Nolan mi ha portata a al cinema a vedere “Dunkirk” nei primissimi giorni di programmazione (anche se poi per scrivere la recensione ci ho messo un po’ di tempo…) e non me ne sono pentita. È vero che è ambientato in guerra, ma, più che un film di guerra vero e proprio, mi è sembrato un film sulla natura umana, o meglio, su come gli esseri umani possono affrontare le condizioni di paura, pericolo e privazione, restando esseri umani. Continue reading

“La speranza”: il tema del blog dei prossimi mesi

Life in your hands

Molto spesso pensiamo che sperare voglia dire augurarci che le cose ci vadano bene e quindi, quando la nostra vita non va come pensavamo, restiamo delusi, amareggiati e spesso ci sentiamo impotenti oppure disperati.

La speranza però non è questo. Sperare vuol dire fare i conti con la nostra realtà, che può anche essere molto diversa da come la vorremmo, cercando di viverla al meglio e attivandoci in prima persona perché questo accada.

Certo non è facile e, soprattutto, non è automatico, ma si può imparare. Uno dei tanti modi in cui si può “imparare la speranza” è quello di imparare dalle storie degli altri. E il cinema, come sempre, ci da una grande mano in questo. Che siano reali o inventate, le storie di chi ha saputo sperare possono diventare esempi concreti di come si può coltivare la speranza anche in situazioni difficili.

Se vuoi approfondire il tema della speranza non perdere quindi le recensioni dei prossimi film, ma puoi leggere anche l’articolo su Starbene in cui ne ho parlato con Francesca Trabella e la recensione del libro “Uno psicologo nei lager”. Buona visione e buona lettura!